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Liquidità e facilità: la rima di un ETF conveniente

Liquidità è sinonimo di facilità e, nello specifico, facilità di scambio e contrattazione. Anche in un mercato quale quello degli ETF il tema della maggiore o minore liquidità della piazza di contrattazione occupa una posizione fondamentale: questa infattida modo di comprendere il grado di facilità col quale un fondo possa essere scambiato alle condizioni di mercato vigenti. Maggiore è tale livello, minore sarà il tempo impiegato per porre in essere la compravendita e maggiore sarà dunque la possibilità di vedere eseguita la transazione ai livelli di prezzo indicati.

Tra i fondamentali problemi legati all’illiquidità del mercato va a tal proposito ricordato il rischio di uno Spread bid&ask elevato, vale a dire il costo implicito sostenuto dall’investitore, dato dal differenziale tra prezzo d’offerta e di domanda.

Mercato primario Vs secondario: liquidità a confronto


E’ necessario tenere presente a tal proposito che esistono due tipi di liquidità sul mercato: quella del primario e quella del secondario, il secondo dei quali, essendo aperto alle contrattazioni retail, presenta aree di interesse cui prestare maggiore attenzione (ETF azionari).
Sul mercato secondario concorrono a determinare la liquidità differenti fattori: tra i principali il patrimonio gestito, il volume degli scambi (e la variazione del suo controvalore), il numero di Market Makers attivi e lo Spread bid&ask, dipendente a sua volta dai precedenti fattori.
Mentre le due informazioni iniziali sono facilmente rinvenibili sulla piazza, così come il numero di coloro che ‘fanno il prezzo’ uffiale, lo Spread bid&ask è diretta conseguenza dell’andamento dell’attività di contrattazione sul mercato, composto tuttavia di una sezione aggiuntiva data dal segmento OTC (http://www.infoita.it/tra-growth-con-gli-etf-style/). Il settore Over The Counter, ovvero la parte di mercato non regolamentata, gioca ruolo cardine nella definizione della liquidità di un assets, essendo questi ultimi oggetto di operazioni di grandi dimensioni (per lo più ad opera di investitori istituzionali), il cui posizionamento giornaliero determina per quasi la metà il volume totale degli scambi in ETF.

Facilità e liquidità: nella scelta dell’investimento ideale, oltre a guardare ciò che più piace a se stessi, è necessario capire quel che più interessa al mercato

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